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Capire i valori del diabete: perché HbA1c, pressione arteriosa e colesterolo sono importanti

I singoli valori mostrano solo un momento. In questo articolo scoprirai come il monitoraggio continuo del glucosio può aiutarti a comprendere meglio pattern, tendenze e andamento notturno. Così potrai pianificare la tua quotidianità con più anticipo, riconoscere più chiaramente le correlazioni e interpretare meglio, passo dopo passo, l’andamento della glicemia.

Capire i valori del diabete: perché HbA1c, pressione arteriosa e colesterolo sono importanti

Cosa ti dicono realmente i tuoi valori glicemici

Forse conosci già questa situazione: misuri la tua glicemia e, prima ancora di mettere via l'apparecchio, la domanda sorge spontanea. Ora va bene? Perché il valore è a quel livello?

Questa è l’esatta sensazione che provano molte persone con diabete. Alcuni valori possono creare incertezza, perché balzano subito all’occhio, sono lì, nero su bianco, e hanno l’effetto di una sentenza di quel dato momento. Tuttavia, un singolo numero spesso non racconta tutta la storia. 

Il corpo umano reagisce ai pasti, al sonno e a tutti gli altri aspetti della vita quotidiana.1 E sono proprio i tuoi valori a riflettere queste fluttuazioni, non i tuoi valori, non come errori ma come informazioni.

Affinché tali informazioni risultino veramente utili, è bene comprendere gli indicatori più importanti. La buona notizia: non sono complicati. Se li si combina, si riesce a capire quali pattern glicemici si nascondono dietro a ogni singolo valore.

 

La glicemia è variabile. Ed è del tutto normale.

Per riuscire a interpretare meglio i valori, occorre dare prima uno sguardo a qualche principio fondamentale: i valori glicemici cambiano nel corso della giornata.1 In tutte le persone, con o senza diabete. 

I fattori che li influenzano sono molteplici: pasti e relativa composizione, esercizio fisico, sonno, stress, ora del giorno, eventuali malattie o cambiamenti ormonali.

Per questo motivo lo stesso valore può assumere un significato totalmente diverso in base alla situazione. Un valore rilevato dopo essersi alzati dal letto la mattina racconta una storia diversa di un valore misurato due ore dopo un pasto. Il valore dopo una passeggiata deve essere interpretato diversamente rispetto allo stesso valore durante una giornata di lavoro stressante o dopo una notte agitata.1,2 

Fondamentale è saper riconoscere le correlazioni: come reagisce il mio corpo in situazioni diverse? Non si tratta di avere valori perfetti, ma di osservare con attenzione e imparare da ogni situazione.

 

Le regole di base: HbA1c, pressione arteriosa e colesterolo

Capire il diabete è un po’ come imparare a leggere a scuola. All’inizio si vedono solo lettere singole. Ma quando si impara a metterle nell’ordine giusto, si riescono a creare delle parole. E tante parole formano infine una storia. 

Con il diabete funziona più o meno allo stesso modo. Anche in questo contesto esistono valori importanti che ti possono aiutare a capire meglio il tuo stato di salute. Ogni valore fornisce delle informazioni, ma solo mettendole insieme, viene a crearsi un quadro comprensibile. 

Per ricordarselo meglio, ci si può aiutare con un piccolo trucco:

  • H come HbA1c
  • P come pressione arteriosa
  • C come colesterolo

Messi insieme, questi valori aiutano a valutare gli sviluppi nel lungo periodo e a ottenere un quadro più completo dello stato di salute.

 

HbA1c: la visione a lungo termine della glicemia

L’HbA1c, o emoglobina glicata, è un valore a lungo termine. In parole povere, mostra la media dei tuoi livelli glicemici negli ultimi due o tre mesi. Valori inferiori al 5,7% sono considerati normali, mentre a partire dal 6,5% si parla generalmente di diabete. In questo modo offre una visione generale di come i tuoi valori si sono evoluti in un arco di tempo prolungato.2,3 

Ciò che non ti dice, però, è cosa accade esattamente nella vita quotidiana. L’HbA1c non è in grado di rivelare se i tuoi valori variano molto, se sei spesso al di sotto della soglia o se determinati pattern si ripetono in determinate ore della giornata. Due persone con diabete possono avere un’HbA1c simile e, nonostante ciò, vivere una quotidianità estremamente diversa.

 

Pressione arteriosa: importante per la protezione di cuore e vasi sanguigni

La pressione arteriosa è molto importante per le persone con diabete, perché una pressione troppo elevata può sovraccaricare e danneggiare in modo permanente cuore, cervello, reni e vasi sanguigni.Oltre ai valori glicemici, la pressione fa parte quindi di quei valori della salute che devono essere tenuti costantemente sotto controllo.

La pressione arteriosa indica la pressione con la quale il sangue scorre nei tuoi vasi sanguigni. Si genera quando il cuore pompa il sangue nell’organismo e viene indicata con due valori: il primo mostra la pressione durante il battito cardiaco, il secondo la pressione tra due battiti. Questi valori consentono di valutare il carico di lavoro a cui sono sottoposti cuore e vasi. Durante la misurazione nello studio medico, i valori dovrebbero essere inferiori a 140/90 mmHg. Se sono superiori, potrebbero indicare un'ipertensione la cui causa dovrebbe essere esaminata da un medico.

Pochi sanno che le persone con diabete hanno il doppio delle possibilità di soffrire di ipertensione rispetto alle persone senza diabete, e spesso questa condizione passa inosservata.4 Proprio per questo motivo il controllo regolare è importante e per numerose persone con diabete fa parte della terapia.

Ora sai esattamente a cosa fare attenzione la prossima volta che ti verrà misurata la pressione.

 

Colesterolo: tenere sotto controllo i grassi nel sangue

Il colesterolo ha una cattiva reputazione, ma in linea di principio non è cattivo, anzi, il tuo corpo ne ha addirittura bisogno. Tuttavia, è fondamentale conoscere il rapporto tra i vari tipi di colesterolo. 

Nel caso del cosiddetto profilo lipidico si osservano in genere tre valori:

  • Colesterolo LDL: noto come «colesterolo cattivo», se presente in quantità eccessiva può depositarsi sulle pareti vascolari e causare dei restringimenti nel tempo.6
  • Colesterolo HDL: noto come «colesterolo buono», riporta al fegato il colesterolo in eccesso. Valori di colesterolo HDL elevati sono considerati protettivi.6
  • Trigliceridi: lipidi nel sangue che, in combinazione con un rapporto HDL/LDL non ottimale possono diventare problematici.

Per avere un riferimento occorre prendere alcuni valori indicativi:
colesterolo totale inferiore a 5 mmol/l, trigliceridi inferiori a 2 mmol/l e colesterolo HDL superiore a 1 mmol/ sono buoni.

Ecco un gioco di parole per ricordare cosa significano le sigle:

  • LDL: lo devi limitare                                 
  • HDL: ha difese lungimiranti

Nel caso del diabete questi valori hanno una rilevanza particolare, perché i lipidi nel sangue elevati sono tra i principali fattori di rischio modificabili per le malattie cardiovascolari.5,8 Per questo motivo, in molte persone con diabete il profilo lipidico viene inserito negli esami di routine.

Le regole di base ti offrono un quadro generale importante di come il tuo stato di salute evolve in un periodo prolungato. Tuttavia nella vita quotidiana sono soprattutto i tuoi valori glicemici ad accompagnarti. Proprio qui inizia la fase successiva: interpretare correttamente questa istantanea del tuo stato di salute. 

 

Misurazione singola e intervallo ideale: come interpretare i valori

Le misurazioni singole ti aiutano a interpretare meglio la tua glicemia in un dato momento.Al contempo, l’intervallo ideale ti mostra dove dovrebbero trovarsi le tue misurazioni singole con maggiore frequenza. Questo ti può aiutare a capire meglio la tua glicemia.

 

Intervallo normale Diagnosi di diabete
A digiuno inferiore a 5,6 mmol/l superiore a 7,0 mmol/l
2 ore dopo l’assunzione di 75 g di glucosio inferiore a 7,8 mmol/l superiore a 11,1 mmol/l
Valore del glucosio a lungo termine (HbA1c) inferiore a 5,7 % superiore a 6,5 %

Un singolo numero al di fuori dell’intervallo ideale, tuttavia, non ci dice tutto. È fondamentale, piuttosto, sapere con quale frequenza, quando e in quale contesto si manifestano questi valori. 

Solo osservando l’andamento dei tuoi valori, ottieni un quadro che può esserti veramente utile nella vita quotidiana.

 

Tempo nell’intervallo ideale (TIR): orientarsi tra i pattern nella vita quotidiana

In questo contesto anche il tempo nell’intervallo ideale (TIR) è importante. Questo parametro descrive per quale percentuale del tempo la tua glicemia si trova nell’intervallo ideale e con ciò completa l’HbA1c con una prospettiva adatta alla vita quotidiana.Anziché osservare solo singoli valori, lo sguardo viene rivolto in maniera più decisa ai pattern e a come la tua glicemia evolve nel corso della giornata. Proprio qui si ha un passaggio successivo importante: basta con l’osservazione dei singoli punti di misura, è ora di riconoscere gli andamenti ricorrenti attraverso il monitoraggio continuo del glucosio.

 

Riconoscere realmente i pattern

Ora conosci i fondamenti dei valori del diabete. Come dalle lettere si formano parole, anche nel caso della tua glicemia il contesto effettivo non si desume dal singolo punto di misura, ma dall’andamento. Il cosiddetto monitoraggio continuo del glucosio (CGM), ad esempio con Accu-Chek® SmartGuide CGM, si inserisce proprio in questo punto: così si ha un quadro decisamente più completo di come evolve la tua glicemia nella vita di tutti i giorni. Durante il monitoraggio vengono acquisite letture in tempo reale, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ogni 5 minuti per 14 giorni.In questo modo si portano alla luce pattern, fluttuazioni e correlazioni ricorrenti che con le misurazioni singole passano facilmente inosservati. Ma anche il futuro dei tuoi valori diventa più prevedibile.

Per sapere come il monitoraggio continuo del glucosio può aiutare a portare alla luce i pattern e a interpretare meglio la vita quotidiana, leggi l'articolo: Perché il monitoraggio continuo del glucosio rende visibili i pattern.


 

 
Riferimenti bibliografici  
  1. Carlson AL et al. Vol. 19, Diabetes Technology and Therapeutics. Mary Ann Liebert Inc.; 2017. p. S4–11.
  2. Battelino T et al. Diabetes Care. 2019; 42: 1593–603.
  3. diabetesvizzera. (senza data). Diabete di tipo 2. Pagina visitata il 19 maggio 2026, da https://www.diabetesvizzera.ch/il-diabete/forme-di-diabete/diabete-di-t…
  4. World Health Organization. (2025, September 25). Hypertensionhttps://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hypertension
  5. Gastaldi G et al. Vol. 153, Swiss Medical Weekly. SMW supporting association; 2023.
  6. Fondazione Svizzera di Cardiologia. (senza data). Lipidi nel sangue (colesterolo). Pagina visitata il 19 maggio 2026, da https://swissheart.ch/it/mantensersi-sani/una-vita-sana/lipidi-nel-sang…
  7. Universitätsspital Zürich. (senza data). Hypercholesterinämie. Pagina visitata il 19 maggio 2026, da https://www.usz.ch/krankheit/hypercholesterinaemie/
  8. Petrie JR et al. Vol. 34, Canadian Journal of Cardiology. Elsevier Inc.; 2018. p. 575–84.
  9. Dopo 60 minuti di riscaldamento il sensore fornisce valori glicemici ogni cinque minuti.